Formazione Insegnanti di Yoga con specializzazione in Meditazione interculturale

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Programma di base per il Corso di Istruttori di Yoga, metodo AYT, con specializzazione in Meditazione interculturale:

  • “FORME DI MEDITAZIONE tradizionali e contemporanee”
  • “RILASSAMENTO NEUROMUSCOLARE IN PROGRESSIONE E CONSAPEVOLEZZA”
  • “TECNICHE AVANZATE DI RESPIRAZIONE”.

I fattori filosofici e psicologici giocano un ruolo fondamentale per l’aspetto della pratica volto al miglioramento del potenziale del corpo e della sua fisiologia.
Nel caso di una pratica yoga intensa (moda attuale), che risulta produrre delle sollecitazioni simili a quelle di un atleta, l’esercitazione sul rilassamento, sulla meditazione e sul respiro completo, potrà dare luogo ad un ottimo miglioramento della salute e delle performance fisiche.

Si tratta di attuare un mental training sistematico su base filosofica, tra la ricchezza della visione occidentale e orientale dello yoga. Il tutto mira, poi, al controllo e all’armonizzazione relazionale ed etica dell’esperienza motoria-sportiva di benessere integrale.
Inoltre, tale percorso formativo fornisce gli strumenti capaci di attenuare, se non annullare, la diffusa ANSIA esistenziale; la quale normalmente consiste in una reazione dell’organismo accompagnata da stati d’animo di sfiducia e di frequente disagio, dove gli stimoli esterni vengono per lo più percepiti come minacciosi, anche se oggettivamente non lo sono.
Preludio all’ansia è lo STRESS, definito come il processo d’insieme che conduce allo sviluppo prima del tipo dell’ansia “tratto” (può essere considerata una caratteristica relativamente stabile della personalità, un atteggiamento comportamentale, che riflette la modalità con cui il soggetto tende a percepire come pericolosi o minacciosi stimoli e situazioni ambientali), poi dell’ansia “stato” (che è un’interruzione temporanea del continuum emozionale che si esprime attraverso una sensazione soggettiva di tensione, apprensione, nervosismo, inquietudine, ed è associata ad attivazione del sistema nervoso autonomo. Questi stati risultano estremamente spiacevoli, dolorosi e disturbanti e stimolano il soggetto a mettere in atto dei meccanismi comportamentali di adattamento per evitare o ridurre queste sensazioni).
I sintomi dello stress si manifestano, a seconda delle circostanze e delle caratteristiche dell’individuo, su uno o più dei versanti fisiologico, comportamentale e cognitivo. In quest’ultimo caso si riscontrano disturbi dell’attenzione e della concentrazione e invasione di pensieri interferenti, catastrofici e di fallimento.
E’ quindi importante che il praticante sviluppi le abilità e le strategie necessarie per regolare le proprie reazioni psicofisiologiche. La possibilità di imparare a controllare le risposte dell’organismo è nota da tempo: gli yogi sono, ad esempio, capaci di modificare volontariamente le loro onde cerebrali, il ritmo cardiaco, il respiro, la pressione del sangue, la temperatura corporea ed altre funzioni organiche che, generalmente regolate dal sistema nervoso autonomo, tendono a sfuggire ad un diretto controllo cosciente.
Bisogna ricordare inoltre come le tecniche di rilassamento sono impiegate diffusamente anche per facilitare il conseguimento degli altri obiettivi della preparazione mentale quali il miglioramento della concentrazione, lo sviluppo delle abilità immaginative, l’incremento della fiducia nelle capacità personali.

Da un punto di vista fisiologico e biologico, la respirazione assicura un adeguato apporto di ossigeno per tutti i processi ossidativi dell’organismo e provvede alla rimozione di una quantità di anidride carbonica tale da mantenere costante il pH del sangue. Più semplicemente, l’ossigeno dell’aria viene assorbito dal sangue che attraversa i polmoni ed è trasportato ai tessuti che lo utilizzano come propellente. L’anidride carbonica, gas di rifiuto prodotto dai tessuti, viene a sua volta trasportata ai polmoni ed eliminata con l’aria espirata.
E’ interessante notare come nelle forme di rilassamento appena accennate la respirazione assuma un ruolo fondamentale; ognuna ha le proprie teorie di base e ognuna si differenzia per la diversa ricerca del rilassamento, ma l’attenzione alla respirazione è comunque costante.
L’importanza del respiro trova profonde radici nelle culture orientali, che sulle tecniche di respirazione hanno elaborato una vera e propria filosofia di benessere fisico e psichico.
Gli esercizi respiratori, volti ad influenzare lo stato psichico di una persona, devono garantire un ricambio più ampio possibile dell’ossigeno e provocare, attraverso un ritmo adeguato, un effetto calmante o stimolante.
La respirazione ideale del metodo AYT è lenta, profonda, facile, regolare e armonica.

Il Corso è strutturato sui seguenti gradi di approfondimento:

  • 200 ore, corso base per Istruttori livello principianti.
  • 500 ore, corso base per Istruttori livello avanzato.
  • Vengono rilasciate delle certificazioni annuali (corrispondenti a 100 ore) dopo l’acquisizione del Diploma 200 ore. Le certificazioni serviranno a comprovare l’accumulo delle ore per il conseguimento finale delle 500 ore.
  • Master Certificazione per maestri formatori del metodo AYT 700 ore.

Struttura e programma formativo per il biennio modulo di base di 200 ore: Āsana funzionali al rilassamento, alla concentrazione e alla meditazione.

  • Tecniche di rilassamento occidentali (Training autogeno: metodo e tecnica).
  • Tecniche di rilassamento orientali (pratyāhāra).
  • Forme di meditazione tra occidente e oriente.
  • Lo Yoga dal classico al contemporaneo.
  • Gli Yoga Sūtra.
  • Tecniche di respirazione scientifica, compreso il Prānāyāma, pratica del controllo del respiro.
  • Elementi di Filosofia greca antica e suoi sviluppi fino all’epoca contemporanea.
  • Elementi di filosofia-teologia d’oriente.
  • Medicina dello sport, infortunistica e primo soccorso.
  • Elementi di psicologia.
  • Elementi di scienza dell’alimentazione.
  • Elementi di Ayurveda.
  • Ascetica interculturale.
  • Arte, principi estetici e pratica tra i colori, la forma, la figura e la presenza

Āsana funzionali al rilassamento, alla concentrazione e alla meditazione.

Le ASANA saranno accompagnate da un’introduzione sui principi di allineamento e sul loro significato simbolico. Particolarmente si cureranno le posizioni meditative.
Di ogni Asana verranno svolti i seguenti approfondimenti:
– Punti di allineamento
– Errori più comuni
– Possibili variazioni semplificate dell’asana
– Benefici fisici
– Controindicazioni
– Influenze su mente e spirito
– Influenze sui chakra
– Influenze sui Dosha

Ogni incontro è preceduto da una lezione di 1 ora in cui saranno proposte āsana che favoriscono l’attenzione interiore..
Apprendimento della logica e della senso profondo delle asana e della costruzione delle sequenze.
Prove d’insegnamento per diverse casistiche.

Tecniche di rilassamento occidentali (Training autogeno: metodo e tecnica).

Invece di cercare di modificare il contenuto dell’esperienza interna stessa, l’obiettivo diventa l’accettazione non giudicante dei propri eventi interni: la strategia più significativa di questo approccio è la consapevolezza, un’abilità tramite cui si osservano i propri pensieri, le emozioni e gli stati fisici, in modo attento ma non giudicante.
Si tratta di coltivare la calma mentale.
Nel training autogeno la persona si allena a mantenere l’attenzione sulle sensazioni corporee che, dunque, costituiscono la base per l’affinamento dell’attenzione senza sforzo.

Questo avviene attraverso un particolare tipo di concentrazione, definito concentrazione passiva: la persona impara a non agire, ma a restare semplicemente nell’osservazione del proprio corpo e delle sue modificazioni. In particolare, abbiamo nel training autogeno un esercizio in cui l’allenamento consiste nel prendere contatto con il respiro, osservandolo tranquillamente.

Tecniche di rilassamento orientali (pratyāhāra).

Nello Yoga il “rilassamento” rientra nella pratica del pratyāhāra, ovvero il ritiro dell’attenzione dalle agitazioni e dalle distrazioni prodotte dagli stimoli psicofisici di natura sensoriale. Con gli esercizi viene a diminuire di molto l’interferenza sulla mente delle percezioni e delle provocazioni esterne.

Si prevedono anche esercizi specifici di rilassamento muscolare progressivo per lo sport.

Forme di meditazione tra occidente e oriente.

La proposta di formazione è orientata a creare aperture negli spazi interiori da cui sviluppare un nuovo sguardo di visione universale e interculturale.
La meditazione non è solo una pratica per ottenere il benessere mentale; non è solo una questione di fede religiosa, ma la possibilità di ricevere una risposta intima per la vita e per le varie attività; in fondo si tratta di coltivare semplicemente l’attenzione all’esperienza del qui ed ora, tra ragione e spiritualità.
Questa antica metodica, sempre attualissima, tende a sviluppare le migliori qualità del potenziale umano relazionale e per ogni genere di attività sportiva e lavorativa.

Dhāranā (concentrazione mentale) e Meditazione:

  • Cosa significa Dharana e la meditazione.
  • Effetti delle tecniche della meditazione dal punto di vista scientifico e fisiologico.
  • Alcune tecniche meditative utilizzando il respiro, come mantra, yantra e chakra.
  • Modalità meditative secondo le tecniche yoga delle grandi Tradizioni.

Lo Yoga dal classico al contemporaneo.
Fasi evolutive del sistema “Yoga”, dai Veda alle tecniche psicofisiche dell’Hatha yoga, per giungere ai principali stili sviluppatisi in diverse parti del mondo, soprattutto negli ultimi decenni.
Gli stili moderni di Hatha Yoga sono innumerevoli e nuove tendenze emergono di continuo.
Molti di questi stili si discostano molto dalla tradizione. Altresì, in altri casi si tratta di un’evoluzione naturale della pratica che viene arricchita da studi medici, filosofici e psicologici di matrice occidentale per adattarla al praticante contemporaneo.

Gli Yoga Sūtra.

Il Yoga-Sūtra é uno dei più importanti testi della filosofia antica dello Yoga. Come guida dello Yoga, non ha perso l’attualitá neanche dopo migliaia di anni.
Sūtra significano un filo, é il ‘il filo dello yoga’. Si tratta di 196 aforismi in cui è spiegato cos’è la mente, come è fatta, il suo potenziale, come sciogliere gli ostacoli e liberare il potenziale interno, così da sviluppare una visione chiara dell’esistenza in ogni suo aspetto.

Tecniche di respirazione scientifica, compreso il Prānāyāma, pratica del controllo del respiro.

Programma di recupero funzionale respiratorio con pratiche secondo una logica multidisciplinare.
Concetto di Prana, i 5 principali tipi di Prana (Prana, Apana, Vyana, Samana, Udana), oltre a Tecniche di respirazione completa e osservazione del flusso del respiro; Apajapa; Ujjayi; Nadi Shodana; Surya e Chandra Bhedana; Sheetali; Setkari; Kapalabhati; Bhastrika; Viloma; Analoma; Agni Sari.

Di queste tecniche verranno presentate:
Diverse possibilità di approccio e di insegnamento; Benefici fisici; Controindicazioni; Influenze su mente e interiorità; influenze sui chakra; influenze sui Dosha. Che cosa si intende per Pranāyāma, per bandha, e per ciclo del respiro.

Elementi di Filosofia greca antica e suoi sviluppi fino all’epoca contemporanea.

Lo stupore di fronte alle cose, la capacità di lasciarsi sorprendere, di rimanere in ascolto della loro voce, sono da sempre temi cari alla riflessione filosofica

dell’Occidente. In una pagina Aristotele mette a tema proprio questo stato mentale, la meraviglia, facendone il sintomo del pensiero speculativo tipico della grecità. Si tratta della dimensione teoretica del filosofare che rende la riflessione greca diversa dalla sapienza, pur antica, delle altre culture.
Occuparsi di filosofia oggi significa ragionare razionalmente con logica, con minori citazioni possibili e senza ideologie culturalmente prevaricatrici.
La freschezza della filosofia sta però nel fine. Non dovrà essere un insegnamento di concetti assoluti e di rette vie da seguire, … il ragionamento filosofico serva oggi per capire se stessi, per assumere di volta in volta, anche nelle fasi di dubbio più importanti, una decisione con piena responsabilità.

Elementi di filosofia-teologia d’oriente.

Filosofia ed etica.
– Lezioni sull’evoluzione dello yoga negli ambiti morali, filosofici e teologici.
– Il Samkhya: evoluzione/involuzione e percorso di liberazione.
– Le forme di yoga più conosciute.
– Gli yoga della Bhagavad Gita.
– Ambiti di conoscenza reciproca e di pratica condivisa tra le diverse tradizioni filosofiche.

Medicina dello sport, infortunistica e primo soccorso.

– Cos’è la medicina dello sport.
– Anatomia generale.
– Fisiologia dell’esercizio.
– Classificazione delle attività sportive.
– Sport e apparato cardiocircolatorio.
– Sport e apparato respiratorio.
. Sport e apparato gastroenterico.
– Sport e sistema emopoietico (sistema di produzione degli elementi cellulari del sangue: globuli rossi, bianchi e piastrine) e immunitario.
– La fatica, limiti e cautele.
– La proposta dell’esercizio fisico nell’infanzia, nell’adolescenza, nell’adulto e nell’anziano.
– Il metabolismo energetico.
– Norme fondamentali di primo soccorso.
– I principali traumi a seguito dell’attività sportiva.

LESIONI DELLE PARTI MOLLI
– Contusione.
– Abrasione, ferita.
– Commozione, shok.
– Formazioni di vesciche.
– Emorragia.
– Epistassi (sangue dal naso).

LESIONI OSTEOARTICOLARI
– Infrazione, frattura.
– Distorsione.
– Lussazione.

LESIONI TENDINEE E MUSCOLARI
– Crampo.
– Stiramento o distrazione.
– Strappo.
– Tendinite.

Elementi di psicologia generale.

La psicologia è un campo molto vasto che si articola in una parte tipicamente di studio, e un’altra fatta di ricerca pratica. Gli studiosi di psicologia rivolgono i loro studi a settori specifici della psiche umana; infatti alcuni si occupano del comportamento, altri dell’apprendimento in età infantile, altri ancora studiano i cambiamenti che si verificano nel corso della vita umana: l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e la vecchiaia.
Nel corso ci occuperemo di alcuni elementi funzionale, relazionale e di applicazione alla ricerca interiore e all’attività motoria-sport.

Elementi di scienza dell’alimentazione.

Molti tra i più comuni disturbi che affliggono persone di ogni età, traggono origine da una cattiva abitudine alimentare, dalla diffusa tendenza ad ipernutrirsi e da una generalizzata ignoranza dei meccanismi metabolici che regolano la digestione e l’assorbimento degli alimenti. Si assiste così al fenomeno della malnutrizione, per cui molte persone, pur mangiando abbondantemente, soffrono di carenze alimentari che generano squilibri di ogni
genere.
Numerose sono le teorie sull’alimentazione, su quali cibi assumere e su quali non assumere e perché. Quali cibi sono assolutamente necessari, addirittura indispensabili nella nostra dieta e quali dovrebbero assolutamente scomparire dalle nostre tavole, dalle nostre cucine e dai nostri mercati … .

Elementi di Ayurveda.

Ayurveda, in sanscrito, significa “scienza della vita”. La parola è composta dalle radici ayur, vita e veda, conoscenza.
Più che un semplice sistema curativo, l’ayurveda è la scienza e l’arte del benessere.

Ayurveda
– Cos’è l’ayurveda e cosa significa.
– I 5 elementi. I concetti di Dosha con descrizione delle principali caratteristiche di ognuno.
– Cos’è la Prakriti individuale.
– Diagnosi dei Dosha e i suoi squilibri e introduzione ad una pratica dello Yoga per il riequilibrio dei Dosha.
– Cenni sull’alimentazione.
– Cenni dei concetti di Prana, Ojas e Agni.

Ascetica interculturale.

Un modo interessante per pensare il rapporto tra ascesi (purificazione, disciplina, studio, controllo) e mistica (dono, abbandono, disinteresse di sé) sia di considerarle sempre due parti essenziali di un’unica realtà, come l’inspirazione e l’espirazione sono tutto il ciclo respiratorio.  E, in particolare, considerare l’ascesi come un presupposto della mistica, come la zattera che ci porta dall’altra parte del guado. Una volta arrivati all’altra riva, la zattera va lasciata ad altri … non coltivando nessun attaccamento o pretesa di possesso.

Arte, principi estetici e pratica tra colori, forma, figura e presenza.

Estetica come scienza della conoscenza sensibile.
Estetica come filosofia del senso, ovvero di condizione sentita e non appresa intellettualmente.
Estetica come teoria dell’apparire, della conformazione sensibile di un oggetto percettivo.
Struttura della pratica impostata su una giornata di Corso con 8 max 9 ore di pratica e di insegnamento.

Ogni incontro formativo è strutturato circa con le seguenti sintetiche percentuali

  • Silenzio meditativo-concentrazione Tempo 20 %
  • Āsana e altre tecniche Tempo 30 %
  • Trattazione degli argomenti (teoria e pratica) Tempo 50 %

Sono previste prove d’insegnamento per diverse casistiche.

Il Corso di formazione insegnanti prevede circa 100 ore annue.
Primo Diploma 200 ore (livello principianti) e 500 ore (livello avanzato). CERTIFICAZIONI del metodo AYT al conseguimento di 300 e 400 ore.

Sono previste opportunità di ulteriori stage, con l’accumulo valido delle ore, soprattutto dopo il conseguimento del Diploma del livello PRINCIPIANTI.
Per il conseguimento dei Diplomi è necessario partecipare al ritiro intensivo una volta l’anno della durata media di 3 giorni e mezzo (salvo casi di particolari difficoltà personali e/o famigliari per partecipare).
La consegna dei Diplomi CSEN è prevista normalmente durante il Ritiro annuale.
Il Diploma Nazionale CSEN, il Diploma consente di intraprendere legalmente la libera professione [Il diploma è un titolo valido sine die e non necessita di rinnovi.
Ai sensi del Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport), sono riconosciuti come “Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi” i soggetti in possesso di:
– Diploma di Laurea in Scienze Motorie
– Diploma I.S.E.F.
– Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dalle federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti].

COSTI (Quota associativa)

  1. Standard di «ore» per ottenere il Diploma CSEN 200 h (Ente di promozione sportiva del CONI), con specializzazione in Meditazione interculturale, Certificata del metodo AYT (Arjuna Yoga Therapy).
  2. Le «ore» valide potranno essere acquisite durante i n° due weekend di ritiro ogni anno (normalmente un ritiro ha luogo a fine maggio e l’altro nel primo weekend di settembre) e nelle sessioni durante tutto l’arco dell’anno. Le date saranno programmate almeno per un semestre alla volta.
  3. Il contributo economico totale per ogni annualità (lezioni per 8 stage più i tre giorni completi di ritiro) è di euro 1.100 (compreso il materiale didattico).
    Nel materiale didattico minimo per il corso (fornito dalla Scuola) è compreso il manualetto di anatomia e dispense.
  4. Il vitto e l’alloggio non sono compresi nella quota economica del corso. I residenti nella zona vicina alla sede del corso potranno pernottare nella loro abitazione.
  5. Il versamento dell’annualità potrà essere effettuato come segue:
    Quota d’iscrizione di euro 140.00, la quota rimanente potrà essere suddivisa in tre rate, da versare entro il quinto incontro.
    I pagamenti potranno essere corrisposti direttamente al responsabile del Corso, previo rilascio di ricevuta, oppure a mezzo bonifico sul ns. conto corrente.

Il ritiro di maggio è necessario, mentre il secondo ritiro che ricade nel primo weekend di settembre è facoltativo.

Il Diploma sarà corrispondente al Grado di approfondimento raggiunto, ovvero:

  • Ore 200, corso base per Istruttori livello principianti.
  • Ore 500, corso base per Istruttori livello avanzato.
  • Conseguito il Diploma 200 ore, per ogni successivo anno verrà rilasciata una certificazione attestante il grado di avanzamento fino alla concorrenza delle 500 ore.
  • Sono previsti successivi Master specifici per Formatori.