Il mese di settembre ci offre due eventi celesti dal grande potere trasformativo: le eclissi. A distanza di due settimane l’una dall’altra avremo un’eclissi di luna ed un’eclissi di sole. La prima si verificherà il 7 settembre in occasione della luna piena e la seconda il 21 settembre in occasione della luna nuova.
Un’eclissi si verifica quando il sole, la luna e la terra si allineano mentre viaggiano sulle loro orbite. Nel caso di un’eclissi di sole, la luna va a posizionarsi tra il sole e la terra, bloccando la luce solare e proiettando quindi un’ombra, che oscura la visuale del sole, dalla prospettiva della terra.
Un’eclissi di luna si verifica quando la terra passa tra il sole e la luna, bloccando la luce solare e proiettando quindi un’ombra sulla luna stessa oscurandone la visuale dalla prospettiva della terra.
Nella cultura vedica sole e luna non sono soltanto associati agli aspetti più maschili e femminili della fisiologia ma rappresentano anche, rispettivamente, l’anima e la mente. La luna infatti corrisponde alle nostre emozioni, ai nostri pensieri, alla nostra immaginazione, ai nostri sentimenti. Quando la luna è eclissata, la mente può sperimentare una fase di conflitto interiore, un senso di incertezza e ipersensibilità, un fiume di emotività e di traumi che vengono in superficie. Da un punto di vista emozionale, si tratta di una sfida in cui il materiale irrisolto viene amplificato, ma dal punto di vista spirituale, si tratta di un’occasione per accedere a questo materiale irrisolto e trasformare le relative vibrazioni.
Nella mitologia vedica, nel RigVeda e nel Vishnu Purana in particolare, si racconta che le eclissi siano nate a causa di un demone dal nome Svarbhanu. Il demone voleva diventare immortale e riuscì, con l’inganno, a rubare una porzione di nettare dell’immortalità, che era in realtà destinata agli dei. Il nettare era venuto in superficie durante la zangolatura dell’oceano di latte, messa in atto dagli dei per ottenere doni divini. Quando Vishnu, il dio presevatore dell’universo, si accorse del furto, tagliò la testa a Svarbhanu con un’arma chiamata Sudharshana Chakra, ma il demone Svarbhanu aveva già assunto il nettare dell’immortalità.
Il corpo di Svarbhanu, che aveva una forma simile ad un serpente, venne diviso in due parti, la testa di un serpente e la coda di un serpente, entrambe immortali. Le due parti del demone divennero due pianeti ombra, quella stessa ombra che vediamo durante le eclissi. La testa divenne il pianeta ombra Rahu e la coda divenne il pianeta ombra Ketu solo coda.
Le ombre che vediamo durante le eclissi sono Rahu e Ketu. Rahu è il pianeta ombra delle illusioni, che tipicamente oscura la luna (ma non solo), Ketu è il pianeta ombra della liberazione spirituale, che tipicamente oscura il sole (ma non solo).
Nelle due settimane comprese tra le due eclissi, e in particolare nei due giorni delle eclissi, nel nostro caso 7 e 21 settembre, è consigliabile rivolgere l’attenzione verso l’interno, perché questi fenomeni celesti possono essere emotivamente molto intensi. È sconsigliato prendere decisioni importanti, è rischioso sposarsi, effettuare investimenti, stipulare contratti, cambiare lavoro, iniziare nuove attività volte a beni materiali, perché la nostra interiorità è nel pieno di una tumultuosa trasformazione e potremmo non essere sufficientemente lucidi. L’energia delle eclissi può inoltre portare eventi inaspettati ed improvvisi.
Risulta invece di ottimo auspicio meditare, pregare, studiare testi sacri, approfondire i propri interessi spirituali, contemplare verità eterne, ripetere mantra ed effettuare pratiche di yoga finalizzate a calmare la mente.
La ripetizione di mantra sanscriti è particolarmente indicata. Le eclissi rendono più potente la pratica dei mantra perché l’energia dell’eclissi rende accessibile il subconscio. La potenza vibrazionale del mantra stesso riesce quindi a trasformare la mente molto più velocemente rispetto a quanto accadrebbe in altri momenti dell’anno. Energizzare i propri mantra durante un’eclissi permette di veicolarli all’interno di noi stessi, così che possano trasformare i suoni di cui noi stessi siamo fatti.
La stagione delle eclissi può portare con sé eventi particolari nella nostra vita quotidiana. L’energia è forte, tumultuosa, inevitabile. Tradizionalmente, in India si preferisce rimanere all’interno ed evitare di guardare il cielo durante un’eclissi, perché la potenza di questi fenomeni viene utilizzata come occasione per evolvere e rendere la propria pratica di mantra sempre più efficacie. Particolarmente indicati e utilizzati sono i mantra di Shiva.
Durante la nostra meditazione gratuita online del 7 settembre e del 21 settembre alle ore 19.00 su Zoom, partiremo con una breve pratica di respirazione per poi immergerci nei suoni sanscriti. Vi verrà inviato in link a Zoom.
La Luna e il suo mantra
Nella mitologia vedica, la Luna è un pianeta che rappresenta molti aspetti di noi.
È la nostra mente fatta di pensieri, emozioni, sentimenti, capacità di immaginazione e sogno. È un pianeta che riflette l’elemento acqua nel nostro corpo ed è associato alle figure materne e ai luoghi dove ci possiamo sentire a casa. Se il Sole è il nostro sé e il nostro spirito, la Luna è il campo mentale e la forza dell’ amore.
La Luna ha molti nomi, tra cui Soma.
Il suo mantra è
oṁ soṁ somāya namaḥ
Il sanscrito è qui translitterato utilizzando il sistema IAST.
Questo mantra è sempre utile e può essere utilizzato anche durante le eclissi di Luna.
Il Sole e il suo mantra
Nella cosmologia vedica, il Sole è il pianeta che rappresenta il Sé, l’ intelligenza cosmica, la pura consapevolezza, la luce divina e la mente nello stato di illuminazione. Donandoci intelligenza e capacità di percezione, ci consente di risplendere nel mondo, nella nostra ricerca della verità. Rappresenta anche il nostro ego, ma anche le figure paterne e che rappresentano modelli di autorità sia mondana sia spirituale nella nostra vita.
Il sole ha molti nomi, tra cui Surya e il suo mantra è
oṁ sūṁ sūryāya namaḥ
Il sanscrito è qui translitterato utilizzando il sistema IAST.